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Una chiusura inaspettata nel pieno della stagione, una situazione spiazzante per tutti. Meno di un mese per orientarsi, riorganizzarsi, creare nuovi eventi ed un portale ad hoc: anche la Cittadella dei Giovani è stata colpita dalle conseguenze della pandemia ed ha saputo ripensarsi, trasferendo online la sua offerta culturale e portandola nelle case di tutti. Ed ora, dopo quasi due mesi, è tempo di un primo bilancio.
Dal 10 aprile al 31 maggio sono stati più di cento (101, per l’esattezza) gli eventi video organizzati su www.vocidicittadella.com, di cui 53 interviste ad artisti – teatranti, coreografi, danzatori, musicisti – e professionisti dei vari ambiti, raccolti in sedici rubriche a puntate. Oltre agli eventi di approfondimento ed intrattenimento, Voci di Cittadella ha anche proposto nove corsi (di quelli ad iscrizione con incontri di gruppo online, due sono ancora attivi, quello di fumetto, con un gruppo di adulti ed un gruppo di ragazzi, e quello di rap, così come ancora attivo è il laboratorio La vita al tempo del coronavirus) e cinque servizi e sportelli online.
I contenuti multimediali, sempre disponibili anche on demand, sono proposti sul portale di Voci di Cittadella – che ha fatto registrare più di 12.000 visualizzazioni di pagina – e sui social di Cittadella dei Giovani (Facebook, Instagram e YouTube), favorendo la partecipazione attiva e l’interazione all’interno della community, per un totale, sempre al 31 maggio, di oltre 50.000 visualizzazioni.
Difficile fare una graduatoria dell’apprezzamento del pubblico. Tra gli eventi più seguiti ci sono Storie di donne extra-ordinarie di Livia Taruffi e Remy Boniface, i Concerti casalinghi, Etetrad – musique traditionelle du monde en Vallée d’Aoste e le interviste di T*Chiama T*Danse, in particolare ad Alessandro Potremoli, professore di Storia della danza e del mimo all’Università degli Studi di Torino, a Stefano Bosco, direttore organizzativo di Stalker Teatro e a Mariella Celia, danzatrice e coreografa. Un altro progetto molto seguito è Sentiamoci. Voci di donne dalla pandemia a cura di Dora Donne Valle d’Aosta finanziato nell’ambito del Fondo Emergenze Coronavirus della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta e dei suoi partner.
Gli eventi, intanto, non si fermano ma, anzi, sono in arrivo nuove sezioni e nuovi progetti. Il calendario completo è sul sito di #VociDiCittadella www.vocidicittadella.com.
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