10
Maggio
11:00 — 11:30
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Il progetto dell’associazione di promozione sociale DORA donne in VdA “Sentiamoci. Voci di donne dalla pandemia” ha lo scopo di creare un archivio di audio interviste a donne valdostane alle prese con la quarantena e il distanziamento sociale in corso. “Ci interessa mettere in evidenza attraverso interviste telefoniche che verranno registrate le problematiche che colpiscono in modo particolare le donne in questo momento. Parleremo quindi con donne impegnate nella gestione a casa dei figli minori, con donne anziane che vivono da settimane isolate nelle proprie abitazioni, con insegnanti e lavoratrici in genere che si devono barcamenare tra cure domestiche e telelavoro, con donne che operano in ambito sanitario e dei servizi essenziali ecc. Abbiamo pensato di creare questa sorta di “archivio sonoro”, reso accessibile a tutti attraverso il web, al duplice scopo di intercettare i bisogni specifici delle valdostane nell’attuale situazione in modo da ricavarne indicazioni di intervento concreto e di creare condivisione e empatia nella nostra collettività. Non ultimo, si tratta di attivare un canale di ascolto delle donne che in casa possono trovarsi in situazioni di grave difficoltà a causa della convivenza forzata con uomini violenti. La nostra associazione si propone, attraverso la modalità indicata, di supportare psicologicamente le donne valdostane e di segnalarne le eventuali esigenze urgenti ai soggetti pubblici competenti e alle organizzazioni di volontariato attive in questo frangente nonché di raccogliere indicazioni per una gestione del dopo emergenza che tenga conto delle specificità di genere.”

Ogni domenica su “Voci di Cittadella” verranno pubblicate le registrazioni audio di tre interviste telefoniche e il commento e i consigli delle psicologhe che collaborano a questo progetto.

Nel periodo successivo all’emergenza sanitaria tutte le interviste e gli interventi delle psicologhe andranno a comporre un audio documentario che verrà trasmesso in più puntate da una radio locale e potrà servire a creare occasioni di confronto con le istituzioni pubbliche e le organizzazioni del terzo settore in merito alle problematiche emerse, promuovendo così una lettura in chiave di genere di quanto accaduto e dei riflessi concreti della pandemia sulla popolazioni femminile.