23
Febbraio
20:30 — 22:30
Cittadella
Gratuito
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Storie di donne che hanno deciso di combattere contro le mafie, e che con coraggio hanno deciso di ribellarsi alla violenza, ai soprusi, alle mafie. Storie che accadono in silenzio ma sono
potenti, nello scenario, terribile, della criminalità organizzata.

Ma le storie che “Pi amuri – Ballata per fiori innamorati. Storie di donne contro la mafia” racconta sono anzitutto storie di coraggio. Il coraggio di alcune donne che si sono ribellate prima di tutto a una sopraffazione, a una violenza e poi al potere mafioso, si sono ribellate dopo aver subito dei lutti e si sono ribellate nonostante l’omertà da cui erano circondate.

Lo spettacolo, presentato in Cittadella dei Giovani sabato 23 febbraio alle 20.30 – e presentato da Libera VdA Memoria Impegno Azione all’interno delle iniziative “Verso il 21 marzo” – si divide in capitoli e le protagoniste sono: Rita Atria, Piera Aiello, Saveria Antiochia, Lea Garofalo hanno detto di “no” per amore di giustizia, per amore della vita, per amore. “Pi Amuri – Ballata per fiori innamorati” è il titolo dello spettacolo teatrale della Compagnia del Bivacco – di e con Eleonora Iregna, Benedetta Marigliano, Lucia Nicolai – dedicato a Lea Garofalo e Denise Cosco, sua figlia.

Lo spettacolo sarà anticipato da una breve presentazione della mostra interattiva “Brandelli di vite”, visitabile il pomeriggio del 21 marzo al Forte di Bard.

A Rita Atria
Rita (Partanna 1974 – Roma 26 luglio 1992) figlia di don Vito Atria e sorella di Nicola Atria, mafiosi. Per amore della giustizia diventa testimone con Paolo Borsellino, riuscendo a rinnegare le sue
origini mafiose. A lei, perché solo chi vive da morire non muore mai.

Nel nome di Piera Aiello
Piera (Partanna 1967) moglie di Nicola Atria. Nel suo nome, perché ha scelto di vivere scomoda per vivere libera. Sceglie di collaborare con Paolo Borsellino, credendo insieme a lui che il profumo più buono sia quello della libertà. Per amore della figlia ha scelto di vivere nascosta ma libera, rinunciando alla sua identità.

Il canto di Saveria Antiochia
Saveria Antiochia (Torino 1921 – Roma 2011) madre del poliziotto Roberto Antiochia, ucciso a Palermo da sicari di Cosa Nostra insieme a Ninni Cassarà nel 1985. Per amore della verità ha fatto della sua vita un canto per tenere vivo il ricordo di Roberto, incontrando i ragazzi e parlando loro di giustizia e legalità.

Dettagli

Data:
Febbraio 23
Ora:
20:30 - 22:30
Costo:
Gratuito
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