20
Gennaio
18:00 — 21:00
Caffetteria
via Garibaldi, 7

Aosta, 11100
Caricamento Eventi
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La mostra fotografica “Oltre le parole sentirsi a casa” sarà inaugurata sabato 20 gennaio, alle ore 18, presso la caffetteria della Cittadella dei Giovani di Aosta.
L’esposizione nasce dal progetto del laboratorio interculturale che si è svolto presso la struttura, su progetto originale di Matteo BontempiManuel Lamonica e Luca Scarpa.
Una ventina di ragazzi, di cui 6 studenti del Liceo Linguistico “Eduard Bérard” di Aosta e 13 ragazzi richiedenti protezioni internazionale accolti dalla Cooperativa EnAIP Vallée d’Aoste espongono le loro fotografie che parlano del sentirsi o del non sentirsi a casa.
L’esposizione, così come gli scatti sono il frutto di un articolato e fruttuoso lavoro di incontri, riflessioni, scambi che è durato quasi un anno intero.
In Caffetteria di Cittadella si potrà vedere tutta la mostra, mentre alcuni scatti sono esposti nei seguenti locali di Aosta Caffé du Vélo, Espace Populaire, Laboratorio Latini.

OLTRE LE PAROLE, SENTIRSI A CASA
Diffido dell’incomunicabile: è la radice di ogni violenza, Jean Paul Sartre
La comunicazione attraverso il linguaggio verbale, seppur la più esplicita, è spesso imbrigliata da vincoli indotti dal proprio background, dalla propria indole, dal contesto in cui si è immersi. E non è insolito vivere in realtà in cui regna l’incomunicabilità, dove l’umanità dell’individuo è incatenata, poiché si realizza appieno solo attraverso la condivisione di se stessi con gli altri. Ci si ritrova così “forestieri della vita”.
Per chi poi forestiero lo è per davvero, sradicato dalla propria terra, questa condizione è ancora più ardua, poiché non ha neppure l’accesso allo strumento principe di comunicazione, la parola. La differenza linguistica si presta così a diventare ostacolo all’integrazione, creando isolamento, emarginazione, ghetto.
Ma la parola non è l’unico sentiero che conduce alla comunicazione: si può tentare di scavalcare le mura dell’incomunicabilità ricorrendo all’arte, non necessariamente codificata e per sua natura esprimibile attraverso il linguaggio universale delle emozioni. In particolare la fotografia, grazie alla sua immediatezza, diventa uno strumento facilmente accessibile per veicolare il proprio io. Si propone come alternativa alle parole e consente di esprimersi.
Con questa possibilità di condividere il proprio sguardo con qualcun altro e di capire quello altrui, oltre le parole, c’è speranza di non sentirsi soli ma accolti, compresi, partecipi di una collettività che non ha i confini della propria terra d’origine. In qualche modo, sentirsi a casa.
Sulla base di questa riflessione, la nostra iniziativa prevede di intraprendere un percorso con tutti coloro che si scontrano con le difficoltà comunicative. L’obiettivo è di condividere attraverso gli scatti fotografici quegli oggetti, quei luoghi, quelle persone della propria quotidianità che, in una qualche maniera, ci fanno sentire a casa e, per contro, ci fanno sentire estranei in una terra che non è la nostra casa di origine.

Sentirsi a casa
Cosa vuol dire sentirsi a casa? Sicuramente possiamo affermare che il sentirsi a casa non è un concetto legato allo spazio fisico “dell’abitazione” come viene comunemente intesa. Bensì una riflessione più ampia legata allo spazio-tempo che una Persona vive quotidianamente. Fatto di uomini e donne, oggetti, abitudini che si articolano nei luoghi pubblici e privati di una città.
Il sentirsi a casa è un’esperienza personale che viene vissuta singolarmente ma anche in modo condiviso e collettivo.. Spesso ne condividiamo una nostra testimonianza in modo inconscio attraverso immagini e parole sui Social Network realizzando di fatto una una nostra e personale testimonianza fotografica.
Obiettivo ed Etica del progetto
L’obiettivo del progetto è quello di realizzare una rappresentazione collettiva dei fotografi su ciò che vuol dire abitare in Italia e specificatamente in Valle d’Aosta. Raccontato attraverso ​ciò che ci fa e cosa non ci fa sentire a casa. La partecipazione è del tutto volontaria e non ha obblighi, se non quello di rendere la macchina fotografica una volta utilizzata.

Dettagli

Data:
20 Gennaio 2018
Ora:
18:00 - 21:00
Categoria Evento: