Il rapporto tra cultura e mondo è fatto di scambi binari: la cultura intercetta il mondo, lo rielabora, vi si adatta, e cerca a sua volta di influenzarlo. La Cittadella dei Giovani fa della cultura il suo cardine, ed in un periodo così difficile la promuove attraverso la Stagione del Teatro della Cittadella, che prenderà il via venerdì 13 e sabato 14 novembre in forma riadattata per ascoltare i cambiamenti del mondo, con l’obiettivo di farsi a sua volta ascoltare.

Il mondo in questo momento impone, per il tramite della pandemia in corso e dei conseguenti decreti, che gli spettacoli in presenza siano vietati. La Stagione del Teatro della Cittadella, nonostante questo, resiste e, mantenendo le stesse date ed orari e gli stessi artisti previsti inizialmente, si trasferisce online su Voci di Cittadella fino a quando non ci potrà ritrovare fisicamente in teatro.

I protagonisti del primo appuntamento sono Daniele Timpano ed Elvira Frosini, che avrebbero dovuto portare in Cittadella dei Giovani in prima regionale il loro pluripremiato “Dux in scatola”. Venerdì 13 novembre alle 20 verranno trasmessi in video i primi 25 minuti dello spettacolo in un montaggio diacronico attraverso il tempo e lo spazio dal 2006 al 2020, per l’ideazione ed il montaggio di Emiliano Martina. Sabato 14, sempre alle 20, andrà in scena (virtuale) “Inside Dux”, un incontro con i due autori intorno allo spettacolo ed al percorso della compagnia con interventi in video di Mario Bianchi, Claudio Pirisino e Lorenzo Pavolini. La scheda dello spettacolo è disponibile al seguente indirizzo: https://www.vocidicittadella.com/dux-in-scatola-2/

“Questo week end avremmo dovuto lanciare la prima Stagione del Teatro della Cittadella, ad Aosta, ma la pandemia mondiale di Covid-19 ci ha fermati: gli spettacoli non sono permessi in presenza di pubblico – spiega Marco Chenevier, direttore artistico della Cittadella dei Giovani.
Pensiamo però che creare una stagione dedicata al contemporaneo ad Aosta sia davvero necessario, perché il teatro è “il luogo da cui si guarda il mondo”, in un gioco di scala tra micro e macro che ci permette, spesse volte, di comprendere la complessità attraverso l’elaborazione di piccoli modelli. E mai come oggi la complessità del mondo ci mette in crisi, e ci spinge a guardarla per tentare di comprenderla, per sentire, per immaginare ora, più forte che mai, i futuri possibili, i futuri desiderabili”.

La Stagione del Teatro della Cittadella proseguirà fino al mese di maggio. Di volta in volta, fino a quando non sarà nuovamente possibile accogliere il pubblico in teatro, gli appuntamenti di arti performative, musica e cinema verranno trasformati in attività alternative legate al lavoro dei differenti artisti. La pagina internet dedicata è in continuo aggiornamento e disponibile all’indirizzo  https://www.vocidicittadella.com/stagione-teatro-2020-2021/

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